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Lasciato qui venerdì, 28 marzo 2008


C'è un salice che cresce di traverso
ad un ruscello e specchia le sue foglie
nella vitrea corrente; qui ella venne,
il capo adorno di strane ghirlande
di ranuncoli, ortiche, margherite
e di quei lunghi fiori color porpora
che i licenziosi poeti bucolici
designano con più corrivo nome
ma che le nostre ritrose fanciulle
chiaman "dita di morto"; ella lassù,
mentre si arrampicava per appendere
l'erboree sue ghirlande ai rami penduli,
un ramo, invidioso, s'è spezzato
e gli erbosi trofei ed ella stessa
sono caduti nel piangente fiume.
Le sue vesti, gonfiandosi sull'acqua,
l'han sostenuta per un poco a galla,
nel mentre ch'ella, come una sirena,
cantava spunti d'antiche canzoni,
come incosciente della sua sciagura
o come una creatura d'altro regno
e familiare con quell'elemento.
Ma non per molto, perché le sue vesti
appesantite dall'acqua assorbita,
trascinaron la misera dal letto
del suo canto ad una fangosa morte.


(Amleto - Atto IV - Scena VII)

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Lasciato qui mercoledì, 26 marzo 2008
.


(Penelope di Senigallia)

Seduta in cima alle ombre
immobile nell’oscurità
attendo il chiarore dell’alba.
Dipano e tesso la tela
storia intessuta di fili infiniti
il viso rivolto al giorno
da dove tornerà l’uomo
in cerca del suo sogno.

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Lasciato qui martedì, 25 marzo 2008


Non sono che quello che sono.

 

Ah, come vorrei essere

sabbia, sole, in estate!

Che tu ti distendessi

riposata a riposare.

Che andando via tu mi lasciassi

il tuo corpo, impronta tenera,

tiepida, indimenticabile.

E che con te se ne andasse

sopra di te, il mio bacio lento:

colore,

dalla nuca al tallone,

bruno.

 

Ah, come vorrei essere

vetro, tessuto, legno,

che conserva il suo colore

qui, il suo profumo qui,

ed è nato tremila chilometri lontano!

Essere

la materia che ti piace,

che tocchi tutti i giorni,

che vedi ormai senza guardare

intorno a te, le cose

- collana, profumi, seta antica -

di cui se senti la mancanza

domandi: “Ah, ma dov’è?”

 

Ah, e come vorrei essere

un’allegria fra tutte,

una sola,

l’allegria della tua allegria!

Un amore, un solo amore:

l’amore di cui tu ti innamorassi.

 

Ma

non sono che quello che sono.

- Pedro Salinas -

 

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Lasciato qui venerdì, 21 marzo 2008
Per alcuni è il Passaggio dalla schiavitù alla libertà
Per alcuni è il Passaggio dalla morte alla vita
Per alcuni è il Passaggio dalla sterilità dell'inverno alle fioriture della primavera
Per alcuni è un giorno come un altro

ma a tutti auguro una serena Pasqua

Black



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