About me


Commenti

Link

Categorie

Archivio

--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Visite

Credits

Lasciato qui giovedì, 31 maggio 2007
Sono un paio di giorni che mi accompagnano, senza fare troppo rumore, alcuni passi di un pezzo che ho letto attraverso la segnalazione di un amico.
Scopro ogni giorno che sono tante le cose che non conosco, non me ne dispiace perchè in questo modo ho ancora una pulsione per qualcosa: le parole, il contenuto, il senso, che inevitabilmente fanno riflettere, a volte flettere ma anche gioire e sorridere e queste particelle di nulla diventano un tutto che allarga un preciso momento. Penso che molte persone, e non dico solo donne anche se il pezzo parla di esse possono rispecchiarsi e condividere. Beh insomma, snelliamo... Jack Folla l'autore. Come si dice "...enjoy the reading"



[..] Più dei tramonti , più del volo di un uccello,
la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle
inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi.
Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti... [..]

permalink ::::: scrivi un commenti (11)(popup) :::: commenti (11)

Commenti
#1    31 Maggio 2007 - 15:52
 
bingo!grande
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iltitto

#2    31 Maggio 2007 - 16:04
 
già visto e già stroncato da un'altra amica, ti offendi se faccio copia-incolla ??

La rinascita è dell'essere umano, non vi è differenza uomo/donna.
Questo si può dire con meno parole.
Ad esempio un crucco con il nick "Schopi" ha scritto :
L'uomo ha la ragione, l'animale l'intelletto, gli esseri viventi hanno tutti la volontà, la volontà di vivere.
( la volontà di vivere è Dio, aggiungo io ).
Il post è lungo e, secondo me, scritto in modo molto "paraculo".
Più interessante per tante parole sarebbe stato scrivere cose poco concrete ma vere, tipo che la donna conosce l'eternità e l'uomo no.
Oppure che la donna ha il dono di amare di amore incondizionato e l'uomo no.
O anche che la donna, come la Madre, prende la sua forza dall'interno, mentre l'uomo, come il Cielo, deve scaricare la sua forza per tornare terso.
Ma lasciare intendere che la rinascita, la spinta primordiale, sia diversa per la madre ed il Cielo è una stronzata galattica !!!

oddio ho scritto stronzata ! :))))
Facciamo così, scrivilo tu un post,lo scriverai molto meglio di come è impostato questo, che è nato solo ed esclusivamente per specchiarsi nelle "belle parole"
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente furiogalli

#3    31 Maggio 2007 - 16:13
 
L'importante è rialzarsi, no?

:*
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yukshee

#4    31 Maggio 2007 - 16:19
 
@iltitto: bango bongo io sto bene solo in Congo! :-)
@furiogalli: una domanda: ma hai letto l'incipit? Ho detto appunto che qualsiasi cosa sia, rinascita, vita e quant'altro non ritengo sia solo della donna ma di tutti. Non sono d'accordo sul fatto che la donna ami in modo incondizionato e l'uomo no, anzi non sono d'accordo con nessun tipo di stereotipo di quel genere. L'uomo e la donna sono speculari di conseguenza si specchiano uno nell'altro. La donna ha una capacità superiore all'uomo di sostenere la sofferenza, sia fisica che spiritual-psicologica, è nel suo DNA fin dalla creazione... è lei che è rimasta sotto la croce quando tutti gli uomini sono scappati via ecc ecc. Questo tanto per fare un esempio. Ma il resto è simile, le capacità sono identiche. Rifletti: chi è che alleva un uomo? chi gli dà la vita e lo allatta, chi lo nutre, educa, veste ecc? Una donna! Per cui alla fine succhia non solo il DNA ma anche l'essenza. Forse sbaglio ma questo è il mio pensiero. Annullare o esaltare un uomo è come annullare od esaltare una donna...
Ti consiglio una lettura: la donna di Edith Stein (filosofia) e lì troverai degli spunti interessanti.
Altra cosa: sono pienamente d'accordo con te che il vivere è Dio ma, spero che sarai d'accordo con me, esiste un libero arbitrio umano che falcia ogni tipo di disegno divino...

Oddio Furio con la parolaccia che hai usato sei sceso tra i comuni mortali... ti dò il benvenuto :-P

Sempre stimolanti (e inducono alla rissa) i tuoi commenti ;-))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlackLace

#5    31 Maggio 2007 - 16:22
 
@yukshee: surely... it's a must!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlackLace

#6    31 Maggio 2007 - 16:31
 
l'amore incondizionato è quello della madre per il figlio, il padre non lo potrà mai avere, il suo sarà amore "giusto".
La madre ha un legame che il padre non potrà mai avere. Amore non è solo uomo/donna.
Io dico Dio per semplicità, ma io non sono cristiano, non credo al Cristo risorto. Quindi sostituisci Dio con Energia, Karma, Vita, Tutto, Unione ecc... a me non dà nessun fastidio xchè la sostanza è quella che conta :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente furiogalli

#7    31 Maggio 2007 - 16:35
 
@furiogalli: non sono d'accordo neanche su quanto dici rispetto figli genitori. Sorry ma la vediamo proprio all'opposto. Sul fatto che tu creda all'energia, karma e quant'altro è tua esperienza io ne ho un altra :-) e con questo non disdegno nulla, anzi mi informo, prendo nota, se posso sperimento poi valuto... non ho ancora deciso però, fino in fondo dico. :-)).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlackLace

#8    31 Maggio 2007 - 16:42
 
si cavilla ? le teorie dei cavatappi?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iltitto

#9    31 Maggio 2007 - 17:15
 
beh, se io fossi fuggito nel congo belga con un ballerino del Bolscioi mio padre ci sarebbe rimasto male almeno per un pò di tempo. Mia madre, che mi ha generato, a cui ero attaccato con il cordone ombelicale, sarebbe venuta in congo a dirmi di mettere la maglia di lana !!!!!!!!
L'amore della madre è incondizionato, l'amore del padre non sempre.
:)))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente furiogalli

#10    31 Maggio 2007 - 17:19
 
@furiogalli: carissimo tu parli di un problema serio: il cordone ombelicale. Lo hanno uomini e donne e se non lo recidi pensi sempre di essere la mamma di Tarzan e giochi con le banane.
I genitori hanno ruoli diversi mio caro il padre è padre e la madre madre, ma i cordoni vanno recisi.
:-)))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlackLace

#11    27 Ottobre 2009 - 16:48
 
Si vede che Jack Folla mi ha incontrato mentre stavo dipingendo la ma striscia rossa
grazie, baci
utente anonimo

Commenti
:::: categoria : pensieri, opinioni, amicizia, narrativa