“e quando miro in cielo arder le stelle;
dico fra me pensando:
a che tante facelle?
che fa l’aria infinita, e quel profondo
infinito seren? Che vuol dir questa
solitudine immensa? Ed io che sono?”
(G.Leopardi)
La notte, generosa,
libera dagli affanni;
s’assopisce la mente.
Nel vellutato silenzio
il cuore vivente
origina musicali sospiri.
L’anima s’addormenta,
oltrepassando gli umani confini.